Storia

Alla ricerca d’identità 

Non si hanno ancora sufficienti elementi per poter collocare la nascita della borgata in un momento storico ben preciso, dall’analisi di alcuni insediamenti abitativi si può ipotizzare una persistenza cerca risalente ai primi del ‘900, comprovante un probabile impianto edilizio a cavallo dei due secoli.

Il nucleo centrale originario è sorto sulla confluenza di Via Campo e Via Buja con la SS13, in questo spazio sorgono i servizi di primaria importanza quali ormai l’ex scuola elementare, la scuola dell’infanzia, il caseificio, la Pro Loco, la Chiesa, nonché alcuni servizi commerciali. Questa borgata si è sempre definita come area periferica a struttura principalmente agricola.

La latteria, come risulta dalle testimonianze, si è fatta promotrice di molte iniziative che hanno arricchito culturalmente il nostro paese. Il suo ruolo è stato rilevante anche dal punto di vista tecnico-economico, poiché i suoi soci sono riusciti a coinvolgere la popolazione nei progetti volti alla costruzione dell’asilo, della cappella di S.Isidoro, della Chiesa di S.Marco e della canonica.

Campolessi com'era una volta

Campolessi com’era una volta

Dal Comitato Festeggiamenti alla costituzione del Circolo Culturale Ricreativo

Si è concretizzata allora nella mente di un gruppo di borghigiani l’idea di un’associazione indipendente e finalizzata all’animazione sociale di Campolessi. Nell’autunno del 1963, è stata indetta presso il bar “Al Moz” un’assemblea dei capofamiglia della borgata, con lo scopo di proporre la creazione di un nuovo comitato organizzativo dei festeggiamenti (Festa dell’Emigrante, Sagra di S.Marco) e di un circolo ricreativo. Il progetto ha riscontrato il favore e l’entusiasmo di moltissime persone, che insieme hanno iniziato ad impegnarsi per realizzarlo.

Trascorsero diversi anni prima che il Comitato potesse disporre di una sua proprietà  su cui tenere i festeggiamenti. Nel 1967 si presentò un’occasione vantaggiosa: quando il signor Giacomo Del Bianco, con l’intermediazione di Giacomo Brollo e di Giacomo Cragnolini, ha venduto a 21 uomini di Campolessi che costituivano appunto il Comitato organizzatore dei festeggiamenti, un terreno di circa 5800 mq, dove attualmente sorgono i locali del Circolo Culturale Ricreativo. Parte di quest’area fu comprata per mezzo di contributi della popolazione locale, sollecitata dal Comitato promotore.

La costituzione legale del Circolo risale al 19 marzo 1967: l’associazione è amministrata da un consiglio formato da 13 membri e da un presidente che lo rappresenta. Primo Presidente: Gentilini Lorenzo, consiglieri: Bertossi Leonardo, Blasotti Silvano, Brollo Ettore, Brollo Pietro, Cargnelutti Dante, Cragnolini Ferruccio, Cragnolini Giacomo, Cragnolini Guido, Cragnolini Pio, Cucchiaro Tarcisio, Pascolo Romeo e Rossi Giuseppe.

Atto costitutivo del Circolo Culturale Ricreatico

Atto costitutivo del Circolo Culturale Ricreativo

I Soci fondatori del Circolo

I Soci fondatori del Circolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scopo dell’associazione: promuovere lo sviluppo sociale, culturale, turistico e sportivo della borgata, organizzando manifestazioni, spettacoli e convegni.

L’entusiasmo ha contagiato gli abitanti di Campolessi, che si sono uniti per costruire la prima struttura del bar, con la posa della prima pietra e la benedizione, sempre nel 1967.

CURIOSITÀ: Una bottiglia con le firme dei Soci fondatori e con le monete dell’epoca, è seppellita nell’angolo sud-ovest dell’attuale bar.

Le attività  del Circolo Culturale Ricreativo

Sagra di S.Marco

L’attività  principale è senza ombra di dubbio la Sagra di S.Marco, una festa oramai molto sentita e apprezzata. Si svolge in aprile a ridosso del 25, giorno di S.Marco (Santo patrono della borgata) e della Liberazione, e per la kermesse è il giorno più importante. Durante i festeggiamenti si può degustare piatti tipici di assoluta qualità , c’è la possibilità inoltre di degustare una scelta di ottimi vini, giocare alla pesca di beneficenza oppure sulle giostre presenti sul campo sportivo o semplicemente intrattenersi ascoltando o ballando della buona musica, suonata da band o orchestre di assoluto livello.

Un tempo all’interno dei festeggiamenti della sagra venivano proposte diverse attività ad esempio: la corsa dei pony, la ciclocampestre (aperta a sole donne), vespa raduno ecc.

Anche oggi vengono proposte numerose e bellissime attività  come la staffetta 3X3000 (dedicata ad un pubblico maggiorenne), la gara di pesca per i bambini, una rappresentazione teatrale, il raduno delle FIAT 500

Torneo di Calcio tra le borgate di Gemona

Un’ altra attività  importante per il Circolo Culturale, è il torneo di Calcio tra le borgate di Gemona, che si svolge da giugno fino a circa metà  luglio.

La prima edizione del Torneo è datata 1970 e da allora fino ad oggi, ad eccezione degli eventi sismici del  1976, il torneo è stato regolarmente disputato ogni anno, con crescente entusiasmo di atleti e spettatori. L’iniziativa continua ad ottenere successo perchè permette a giocatori dilettanti, anche non giovanissimi, di rispolverare le scarpe con i tacchetti e ritrovarsi sul campo di gioco per disputare alcune partite in compagnia.

DATO STATISTICO: La squadra più volte vincitrice è quella del Lessi
Squadra di Lessi vincitrice dell'edizione del 1970 In alto da sinistra: Londero Gianni, Canci Emilio, Cragnolini Enore, Cargnelutti Giuseppe, Londero Livio. In basso da sinistra: Cragnolini Luigino, Patat Michele, Cragnolini Remo e Cargnelutti Enzo

Squadra di Lessi vincitrice dell’edizione del 1970
In alto da sinistra: Londero Gianni, Canci Emilio, Cragnolini Enore, Cargnelutti Giuseppe, Londero Livio.
In basso da sinistra: Cragnolini Luigino, Patat Michele, Cragnolini Remo e Cargnelutti Enzo

Pranzo di solidarietà 

Il pranzo di solidarietà  si svolge poco prima di Natale, e offre a tutti i borghigiani la possibilità  di passare una giornata in compagnia degustando ottimi piatti e giocando alla tombola tutti assieme. Il ricavato delle offerte, che vengono raccolte durante il pranzo viene devoluto totalmente in beneficenza.

Festa dell’uva

Nel 1967 è nata la festa dell’uva, che si svolgeva per due settimane a settembre e rappresentava una novità  nella zona. La particolarità  di questa “sagra” era costituita dalla mostra dell’uva che sostituiva la pesca di beneficenza dei festeggiamenti del santo patrono. Gli intrattenimenti più importanti erano costituiti dalla Gara di valzer e dall’Elezione della Reginetta dell’uva. Questa festa si è svolta fino al 1975. Nel 1990 è stata riproposta in chiave moderna con l’allestimento di una mostra e di un locale per la degustazione di vini D.O.C. friulani. Lo scopo dell’iniziativa, curata da Saverio e Marcella Brollo, è stato quello di dare una caratterizzazione culturale e non solo gastronomica a questa sagra.

Attività  che si sono svolte all’interno dei locali del Circolo

Partita di calcio “Chei di cà  dal stradon quintri Chei di là”

Un incontro promosso all’inizio degli anni 90, e in una serata del mese di luglio, si accende la rivalità  fra gli abitanti delle due parti, che si sfidano a suon di gol. Le due squadre sono composte dai rappresentanti maschili di Campolessi di tutte le età  che sostengono con molta convinzione la loro compagine. In realtà  lo spirito che anima la serata è goliardico e cameratesco

Il C.C.R. nel periodo del terremoto

Dopo il sisma del Maggio 1976, il Circolo ha subito messo a disposizione i suoi spazi per creare un centro di coordinamento e di soccorso ai terremotati. I volontari hanno costruito un’infermeria e una tendopoli che ha dato ospitalità  alla popolazione colpita dal sisma, fino all’esodo del mese di settembre verso Lignano

Statuto della Pro Loco